Beltrami

Pellegrino in Europa e nel Mondo

Pellegrino in Europa e nel Mondo

Dopo i riusciti e partecipati appuntamenti "fuori le mura" dalla prossima settimana inizia il ciclo delle conferenze di approfondimento dedicate alla figura di Giacomo C. Beltrami. Lunedì 28 agosto alle ore 17 in Sala Castiglioni, nel giorno in cui cade il 200° l'anniversario della scoperta delle sorgenti del Mississippi è in programma la conferenza "Pellegrino in Europa e nel Mondo" con Tullio Bugari e Silvano Staffolani, curatori della traduzione e pubblicazione del libro di Beltrami "Pellegrinaggio in Europa" (Ed.Seri 2021).  Martedì 29 agosto alle 18, sempre in Biblioteca dalla quale partirà una passeggiata urbana per le vie della città in occasione della quella toccheremo luoghi legati a Beltrami e alle altre figure che hanno condiviso con lui il suo percorso maceratese. Ritrovo alle 17,45, introduzione e visita alla mostra e, a seguire, la passeggiata guidati da Daniela Perroni delle Guide per le Marche. (durata complessiva 2 h) Quota di partecipazione 10 euro. Gratuito per  bambini fino a 10 anni e portatori di handicap. Per completezza è possibile fare riferimento anche il calendario con gli appuntamenti già in programma e pubblicato. Per prenotazioni alla passeggiata scrivere a amicidellosferisterio@gmail.com o chiamare (anche msg WA) il numero 335.6934922

23/08/2023
Sulle orme dell'esploratore: un'avventura nell'epoca dei Viaggi Lenti  - Domenica 13 agosto 2023

Sulle orme dell'esploratore: un'avventura nell'epoca dei Viaggi Lenti - Domenica 13 agosto 2023

Se c'è un nome che evoca avventure audaci e esplorazioni avvincenti nel XIX secolo, è sicuramente quello di Giacomo Beltrami. Chi era questo intrepido viaggiatore e quale fu la sua esperienza di viaggio in un'epoca in cui il mondo era ancora un luogo in gran parte sconosciuto e i viaggi erano tutt'altro che agevoli? Beltrami, un nome che oggi potrebbe farci pensare a un personaggio di un romanzo d'avventura, è stato un esploratore italiano del XIX secolo che ha attraversato terre lontane e sconosciute in un'epoca in cui i viaggi erano una vera e propria sfida. Nelle sue lettere e nei suoi scritti, Beltrami ha lasciato un prezioso resoconto dei suoi viaggi e delle sue impressioni su come si viaggiasse al suo tempo. I Viaggi di Beltrami: Un'avventura nel tempo Il viaggio di Beltrami inizia con una carrozza, trainata da cavalli, nel 1821 da Filottrano. I suoi scritti ci portano indietro nel tempo, nell'era in cui la velocità di crociera di una carrozza era di appena 50 chilometri al giorno. Questo ci fa riflettere sulle enormi differenze tra il modo in cui viaggiamo oggi e come viaggiava Beltrami all'epoca. Un aspetto interessante che emerge dalle sue lettere è l'uso delle miglia come unità di misura. Tuttavia, queste miglia non erano tutte uguali, poiché ogni stato aveva il suo sistema di misurazione. Questo creava non solo confusione nelle distanze, ma anche nei tempi di viaggio e nelle tappe di sosta. L'Organizzazione delle Strade e dei Percorsi Beltrami ci offre uno sguardo affascinante sullo stato delle strade e delle vie di comunicazione dell'epoca. Ogni stato aveva il suo sistema postale e stradale, e il territorio italiano era frammentato in diverse realtà. Ad esempio, la Toscana aveva una rete stradale avanzata, grazie all'organizzazione dei Medici e dei Lorena. Al contrario, molti stati italiani erano arretrati, e solo con l'arrivo delle nuove tecnologie e delle innovazioni napoleoniche, si ebbe un miglioramento delle infrastrutture. Dalla Carrozza al Vapore: l'evoluzione dei mezzi di trasporto Beltrami ci conduce attraverso le strade della sua epoca, attraversando la Toscana e altre regioni italiane. Ci parla delle difficoltà dei viaggi, delle sfide affrontate e degli incidenti incontrati. Ma poi ci introduce al mondo delle nuove tecnologie emergenti, come i battelli a vapore.Il 17 agosto 1807, il Clermont , il primo battello a vapore americano di Robert Fulton, aveva lasciato New York City per Albany, servendo come servizio di battello a vapore commerciale inaugurale nel mondo.Tra il 1814 e il 1834, gli arrivi di battelli a vapore di New Orleans aumentarono da 20 a 1.200 ogni anno. Queste barche trasportavano passeggeri, nonché carichi di cotone, zucchero e altre merci. La navigazione fluviale attraverso i canali e i fiumi era diventata una realtà, aprendo nuove vie di comunicazione e trasporto. L'introduzione delle lampade a gas e l'evoluzione delle tecnologie di illuminazione portano un nuovo livello di comfort ai viaggi notturni, sebbene l'illuminazione pubblica fosse ancora in una fase iniziale. Solo nel 1830 arriverà la ferrovia con locomotiva a vapore nel percorso da Liverpool a Manchester. Le Frontiere e la libertà di movimento Una delle sfide affrontate da Beltrami riguardava le frontiere. A differenza dell'attuale Unione Europea, dove attraversare le frontiere è spesso un non-evento, al tempo di Beltrami era necessario ottenere permessi e documenti per attraversare confini nazionali. Questo crea ostacoli e limiti alla libertà di movimento, anche all'interno dello stesso paese. Conservati nei vari fondi, si contano oltre 35 passaporti a nome di Giacomo Costantino Beltram rilasciati da varie autorità nel corso degli anni. L'eredità di Beltrami Giacomo Beltrami è un esempio di coraggio e avventura in un'epoca in cui i viaggi erano una sfida reale. Le sue esperienze ci offrono un'opportunità unica di immergerci nel passato e di apprezzare quanto sia cambiato il mondo dei viaggi nel corso dei secoli. Le strade da lui percorse, le avventure affrontate e le innovazioni tecnologiche vissute sono una testimonianza della sua intraprendenza e del desiderio umano di esplorare l'ignoto. Oggi, quando attraversiamo continenti in poche ore, grazie a veloci aerei e moderne tecnologie di trasporto, possiamo riflettere sul lungo cammino compiuto dall'epoca di Beltrami. Le sue storie ci ispirano a essere grati per i progressi che abbiamo fatto e ci invitano a non dare per scontata la facilità dei nostri viaggi moderni. Volete saperne di più? Domenica 13 agosto è prevista un'escursione sulle orme di Beltrami, tra Muccia e Serravalle in collaborazione con La Rete dell’Appennino – start up di Servizio turistico culturali e con il patrocinio dei comuni di Muccia e Serravalle di Chienti (Mc) Un percorso affascinante, con partenza da Muccia alle 9,30 nel quale sarà possibile rivivere una parte del viaggio avventuroso di Giacomo Beltrami, visitando i Mulini di Muccia e Gelagna, l'Area Archeologica del condotto romano e la Botte dei Varano.     

07/08/2023
Sulle orme dell'esploratore - gli appuntamenti di Agosto (1a parte)

Sulle orme dell'esploratore - gli appuntamenti di Agosto (1a parte)

Un entusiasmante programma di eventi per il mese di agosto, che rende la nostra estate allo Sferisterio "alternativa" e piena di scoperte culturali! Questa stagione, oltre all'opera, vogliamo dedicarla a un personaggio che ha contribuito alla costruzione del nostro amato Sferisterio: Giacomo C. Beltrami. ✨ La mostra "Oltre I Confini. Giacomo C. Beltrami dalle Marche al Nuovo Mondo" vi aspetta per scoprire la vita di Beltrami, viaggiatore, esploratore e scrittore del XIX secolo. Nelle sale Antiche della Biblioteca Mozzi Borgetti fino al 30 settembre. Gli orari di visita sono nel pomeriggio, martedì, giovedì, venerdì e sabato, dalle 16:00 alle 18:30. Mattina da lunedì a sabato alle 10 e alle 12. 📌 6 agosto ore 9,30 - Sulle orme dell'esploratore a Villa La Quiete, Treia (evento gratuito prenotazione obbligatoria) Un viaggio nel tempo ci porterà a scoprire la storia della famiglia Spada, proprietaria di Villa La Quiete. Scopriremo come la vita di Giulia de' Medici Spada sia stata legata a quella di Giacomo Costantino Beltrami. Un'esperienza indimenticabile in uno scenario suggestivo! 📌 8 agosto ore 17 - Museo della Carrozza per i più piccoli (evento gratuito prenotazione obbligatoria) Un'avventura emozionante aspetta i bambini dai 6 agli 11 anni! Partiremo insieme all'"Uomo dell'Ombrello Rosso" per scoprire la straordinaria storia di Beltrami in un viaggio speciale nel tempo! 📌 13 agosto ore 9.30  - (prenotazione obbligatoria - quota di partecipazione € 15 - Solo Area Archeologica e Botte dei Varano a Serravalle di Chienti € 5) Sulle orme dell'Esploratore Dal Chienti... al Mississippi in viaggio con Beltrami nel tratto Muccia - Serravalle - Visita ai Mulini, all'Area Archeologica del condotto romano e Botte dei Varano. Un'affascinante passeggiata tra Muccia e Serravalle, dove rivivrete una parte del viaggio avventuroso di Giacomo Beltrami. Un'occasione imperdibile per seguire le sue tracce! E' possibile partecipare al programma completo o unirsi nel pomeriggio. Programma in galleria. Per maggiori informazioni e per prenotazioni, potete contattarci ai seguenti recapiti: tel. 335 6934922 amicidellosferisterio@gmail.com    

30/07/2023
L'eredità culturale di Beltrami a duecento anni dalla scoperta delle sorgenti del Mississippi

L'eredità culturale di Beltrami a duecento anni dalla scoperta delle sorgenti del Mississippi

Il 31 agosto 1823 il bergamasco Beltrami scopriva le sorgenti settentrionali del Mississippi dopo aver attraversato l'Europa, l'Atlantico e le regioni ancora sconosciute degli Stati Uniti. In occasione della inaugurazione dellla mostra "Oltre i confini. Dalle Marche al nuovo Mondo" , la prof.ssa Emanuela Burini ha fatto una panoramica sull'eredità culturale del viaggiatore e scrittore " L’opera letteraria che Giacomo C. Beltrami ci lascia in eredità è scritta in viaggio su taccuini e corteccia di betulla, mentre si trova in esilio nel Nuovo Mondo. Si tratta principalmente di lettere rivolte alla contessa Girolama Passeri Compagnoni dal 1822 al 1829 che confluiranno in due diari di viaggio: La Découverte des sources du Mississippi et de la rivière sanglante, (1824) e Le Méxique, (1830). Unico elemento di congiunzione alla madrepatria durante il periodo dell’esilio, le lettere della Découverte, sono redatte in tempo reale e senza ausili letterari. Scritte in francese perché possano essere lette da un pubblico ampio, Beltrami le indirizza all’amica italiana, ma anche a un potenziale lettore, che auspica essere indulgente e imparziale nei suoi giudizi.  Nel 1824 Beltrami giunge in Messico, dove redige un secondo diario di viaggio epistolare in due volumi: Le Méxique (1830). Quest’opera si configura come un libro per la sua struttura complessa e la prosa vivace, ironica e, talvolta, sarcastica, in cui alla riflessione politica sull’Indipendenza messicana si intrecciano l’interesse per la storia, l’archeologia, e altre scienze. L’autore introduce un sommario che precede ciascuna lettera-capitolo, numerose note a ogni pagina e diverse immagini delle città che visita. È principalmente l’istanza socio-politica a caratterizzare dall’esordio Le Mexique, contaminata dalle tematiche e dallo stile del romanzo epistolare foscoliano: Beltrami vi denuncia il potere temporale della Chiesa e il totalitarismo assolutista e anacronistico dei sovrani. Fortemente criticata e messa all’indice, l’opera figura nell’Elenco dei Libri Proibiti già nel 1832. Percorrendo il Messico fra il 1824 e il 1825, l’autore dà il suo contributo letterario alla causa federalista, presentando ai lettori europei le personalità politiche dell’Indipendenza messicana, tra cui Don Mariano Herrera, patriota e soldato. Le Méxique rivela, infatti, nella sua complessità, una progettualità letteraria che non corrisponde agli schemi canonici del genere della letteratura di viaggio, ma va oltre alla ricerca di uno stile, di un linguaggio e di nuove forme di espressione letteraria. Il rapporto epistolare con René de Chateaubriand Beltrami era al centro del dibattito intellettuale dell’epoca, come dimostrano le lettere scritte a René de Chateaubriand dal 1829 al 1834, periodo in cui si trovava a Parigi; conservate al Fondo Beltrami della Biblioteca civica “Angelo Mai” di Bergamo, esse forniscono indicazioni esaustive sul motivo per cui il noto scrittore francese trasse ispirazione dal viaggio in America del Nord di Beltrami per scrivere il suo Voyage en Amérique (1827), oltre a fare chiarezza sul ruolo cruciale svolto dall’intellettuale liberale italiano nel contesto politico e culturale dell’epoca. Il debito di Chateaubriand nei confronti di Beltrami, un contributo di circa cinquanta pagine della Découverte, è stato interpretato recentemente come testimonianza dell’amicizia che legò i due viaggiatori. È nella prima lettera del loro carteggio (1829), che Chateaubriand dichiara di aver attinto dal diario di Beltrami diverse note per la redazione del suo resoconto di viaggio americano. Scrive, infatti nella prima lettera: “[...] Je vais m’empresser de relire le Voyage dont les citations ont servi à enrichir les miens [...]”. Lo scambio epistolare tra i due scrittori caratterizza il soggiorno parigino dell’intellettuale italiano che, dopo aver pubblicato Le Mexique (1830), ne invia subito una copia a Chateaubriand, perché circoli all’interno del suo entourage colto. Le lettere che risalgono al 1834 esplicitano il desiderio di Beltrami di essere letto dall’amico scrittore e di sottomettere i suoi scritti al suo giudizio, come si evince dal seguente passaggio : “En me lisant, si vous me faites l’honneur de me lire, veuillez avoir toujours présent que je parle de l’Europe en général, quand je parle de l’étranger ”. La corrispondenza tra Beltrami e Chateaubriand rappresenta una tessera importante nel quadro complesso delle relazioni internazionali che l’intellettuale italiano coltivò negli ambienti colti nel periodo successivo alle sue scoperte geografiche e ai suoi viaggi in Messico e a Haiti, e chiarisce il motivo per cui la critica ha evidenziato in modo puntuale il tributo scientifico e letterario di Beltrami al Voyage en Amérique di Chateaubriand: ne danno conferma sia l’opera critica di Richard Switzer nell’edizione del Voyage del 1964 sia Henri Rossi, nell’edizione critica francese Honoré Champion del 2008. Lo scrittore francese, nell’introduzione al Voyage, cita il tributo di Beltrami e scrive :  “C’est un étranger qui écrit en français: on reconnoîtra (sic) facilement le goût, les traits, le caractère et le juste orgueil du génie italien”. Possiamo in conclusione evidenziare che, arricchendo il suo racconto delle note della Découverte, Chateaubriand accresce la sua opera di notizie etnografiche, geografiche e storiche, frutto della sensibilità letteraria di Beltrami e della sua appartenenza al ricco e fecondo contesto culturale dell’Europa tardo settecentesca. La Découverte (1824) fonte di ispirazione di The Last of the Mohicans (1826) Anche James Fenimore Cooper (1789-1851), noto scrittore americano che inaugurò la narrativa western, ebbe un debito letterario nei confronti di Beltrami, come si evince da una lettera scritta a Heidelberg nel 1837 al Presidente dell’Accademia di Scienze di Parigi: qui l’intellettuale italiano rivendica l’autenticità e la paternità del setting della Découverte (1824), che avrebbe ispirato The Last of the Mohicans (1826), il più noto romanzo dello scrittore americano. Beltrami sostiene che Cooper abbia tratto dalle note del suo diario di viaggio in America del Nord il personaggio di Natty Bumppo, detto Hawkeye (Occhio di Falco), nonché le descrizioni dei luoghi dell’area selvaggia attorno a Fort Edward in cui il viaggiatore italiano si recò nel 1823 e che Cooper non vide mai personalmente; partendo da un dato cronologico, in effetti, La Découverte fu pubblicata a Nouvelle Orleans nel 1824, due anni prima dell’uscita del noto romanzo indiano, quindi, l’influenza di Beltrami si collocherebbe tra il primo e il secondo romanzo dello scrittore americano. Inoltre, è da sottolineare il fatto che La Découverte, secondo la critica americana, fu privilegiata ad altri resoconti di viaggio, per esempio quello della spedizione di Stephen Harriman Long, per il romanticismo intriso nelle descrizioni delle praterie e dei fiumi del Nord America. Come argomenta Roger G. Kennedy in Men on the Moving Frontier (1969): “According to the Long expedition, the valley of the Minnesota River [...] was a desolation, [...] Giacomo Costantino Beltrami, on the other hand, was trasported by the beauty of the same landscape”. È sulla base di queste considerazioni che possiamo riconoscere uno statuto letterario all’opera di Beltrami che ebbe, nel complesso, una ricaduta considerevole in ambito europeo e statunitense, essendo confluita parzialmente nel Voyage en Amérique di Chateaubriand e in The Last of the Mohicans di Cooper." (Emanuela Burini)  

19/07/2023
La mostra "Oltre i Confini. Giacomo C. Beltrami dalle Marche al Nuovo Mondo" inaugura il prossimo 18 luglio

La mostra "Oltre i Confini. Giacomo C. Beltrami dalle Marche al Nuovo Mondo" inaugura il prossimo 18 luglio

L'associazione Amici dello Sferisterio, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Macerata, ha presentato questa mattina la mostra "Oltre i Confini. Giacomo C. Beltrami dalle Marche al Nuovo Mondo", organizzata in occasione dei 200 anni dalla scoperta delle sorgenti del Mississippi. Presenti alla conferenza stampa Lucia Rosa, Presidente Ass.ne Amici dello Sferisterio, Fausta Pennesi, Direttrice Archivio di Stato di Macerata, Katuscia Cassetta,  Assessore alla Cultura Comune di Macerata, Lauretta Giulioni, Sindaco di Filottrano e Flavio Cavalli Sovrintendente Macerata Opera Festival / Sferisterio La mostra, che offre un affascinante viaggio nella vita e nelle imprese di Giacomo C. Beltrami, viaggiatore, scrittore ed esploratore italiano del XIX secolo. Nato a Bergamo, Beltrami è una figura legata strettamente alle Marche, a Macerata e a Filottrano dove è sepolto avrà luogo presso le Sale Antiche della Biblioteca Mozzi Borgetti, con il patrocinio del Comune di Macerata – Assessorato alla Cultura ed è inoltre patrocinata dai comuni di Bergamo, Filottrano e Treia, dall'Università di Macerata, dall'Associazione Arena Sferisterio e dalla Società Civile dello Sferisterio – Eredi dei Cento Consorti. Attraverso la presentazione di documenti e lettere conservati presso l'Archivio di Stato di Macerata e presso la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, i visitatori avranno l'opportunità di immergersi nella straordinaria figura di Beltrami e di scoprire il suo viaggio eccezionale. La mostra intende esplorare le molteplici sfaccettature della sua personalità e della sua eredità culturale. La collaborazione tra i vari enti coinvolti è stata fondamentale per offrire un ritratto autentico dell'uomo nel contesto storico in cui ha vissuto. La mostra rappresenta solo un tassello di un più ampio "viaggio narrativo" che si completerà con un evento speciale in autunno a Bergamo presso il Museo “E. Caffi” dove saranno esposti i cimeli provenienti dai viaggi e donati al museo dagli eredi di Beltrami e i documenti da Macerata e del fondo della Biblioteca Angelo Mai, con l'obiettivo di offrire una visione completa e approfondita dell'universo di questa figura poliedrica. La mostra maceratese è suddivisa in quattro sezioni che coprono importanti tematiche della vita di Beltrami. Si partirà dall'adesione all'Armata d'Italia fino all'arrivo a Macerata, esplorando l'attività di giudice, i rapporti con la città, le figure femminili che hanno influenzato la sua vita, il rifiuto del giuramento all'Austria fino alla partenza per il suo viaggio straordinario che lo ha portato negli Stati Uniti alla scoperta delle sorgenti del Mississippi il 31 agosto. La mostra sarà inaugurata il 18 luglio alle ore 17 con una conferenza della Prof.ssa Emanuela Burini, considerata una delle massime esperte di Beltrami e autrice di libri e saggi dedicati a questo personaggio e sarà aperta al pubblico dal 19 luglio al 30 settembre. Sono inoltre in programma una serie di eventi collaterali. Segnaliamo, il concerto il 26 luglio presso l’Aula Magna di Filosofia in via Garibaldi alle 18,30 organizzato in collaborazione con il Conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo. In programma Musiche di G. Donizetti, J.Brahms e V. Bellini – Giulia Bruni e Margherita Hibel soprani, accompagnate al pianoforte da Annalisa Levantesi. Non mancheranno le conferenze di approfondimento: presso la Sala Castiglioni della Biblioteca lunedì 28 agosto con i curatori del volume Pellegrinaggio in Europa (ed. Seri) Tullio Bugari e Silvano Staffolani; giovedì 14 settembre con Evio Hermas Ercoli su Il Gran Tour. Destinazione Macerata, Europa, Mondo e sabato 23 settembre, in collaborazione con la Biblioteca Statale di Macerata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio con il prof. Marcello La Matina sul tema Semiotica del viaggio: flanerie e scoperta Sono previste anche delle uscite “Sulle orme dell'esploratore”: grazie alla disponibilità del Comune di Treia sarà possibile una vista al Parco di Villa La Quiete/Spada domenica 6 agosto, una passeggiata "Sulle Orme di Beltrami: Il Chienti e i suoi mulini" domenica 13 agosto 2023 - un percorso  tra Muccia e Serravalle, alla scoperta del fiume Chienti, a cui Beltrami dedica alcune pagine nel primo volume del suo libro "Pellegrinaggio in Europa e in America alla scoperta delle sorgenti del Mississippi". L'itinerario, in collaborazione con La Rete dell’Appennino – start up di Servizio turistico culturali si snoderà dal mulino Varano a Muccia, passerà per il mulino di Gelagna e si concluderà a Serravalle, dove si avrà l'opportunità di visitare la Botte dei Varano. Due passeggiate cittadine a Macerata in collaborazione con Le guide delle Marche sono in calendario per il 29 agosto e il 19 settembre: partendo dalla Biblioteca Mozzi Borgetti si toccheranno i principali luoghi della città che raccontano la storia di Beltrami a Macerata. Due appuntamenti dedicati ai bambini (6/11 anni) presso il Museo della Carrozza (8 agosto e 5 settembre) intitolate “In Viaggio con l'uomo dall’ombrello Rosso” Data inaugurazione: 18 luglio 2023 Orario: ore 17,00 Luogo: Auditorium e Sale Antiche della Biblioteca Mozzi Borgetti, Macerata   Contatti stampa:Associazione Amici dello Sferisterio amicidellosferisterio@gmail.com Cartella stampa: https://drive.google.com/drive/folders/14oS7ov5x1vTem_gpA-2jDFL9uYKtTVqE?usp=sharing

14/07/2023
Oltre i Confini - Giacomo C. Beltrami dalle Marche al nuovo Mondo

Oltre i Confini - Giacomo C. Beltrami dalle Marche al nuovo Mondo

L'Associazione "Amici dello Sferisterio" è lieta di annunciare la mostra "Oltre i Confini, Giacomo C. Beltrami dalle Marche al Nuovo Mondo" che sarà inaugurata il 18 luglio p.v. alle ore 17. La mostra, che si terrà presso le Sale Antiche della Biblioteca Mozzi-Borgetti è stata organizzata in collaborazione con l'Archivio di Stato di Macerata per celebrare il duecento anni dalla scoperta delle sorgenti del Mississippi da parte del Beltrami. La mostra racconta la straordinaria vita e le imprese di Giacomo C. Beltrami, un viaggiatore, scrittore e esploratore italiano del XIX secolo. Nato a Bergamo, è uno dei Cento Consorti dello Sferisterio e visse tra Macerata e Filottrano dove morì nel 1855 e dove è sepolto. La mostra sarà ospitata presso le Sale Antiche della Biblioteca Mozzi Borgetti ed organizzata con il patrocinio del Comune di Macerata – Assessorato alla Cultura. Patrocinano la mostra anche i comuni di Bergamo, Filottrano e Treia, l’Università di Macerata, l’Associazione Arena Sferisterio e la Società Civile dello Sferisterio – Eredi dei Cento Consorti. La mostra dei documenti e delle lettere conservati presso l'Archivio di Stato di Macerata e la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti consentirà alla città di scoprire il personaggio Beltrami e sul suo viaggio straordinario. C'è ancora molto da raccontare e tante sfaccettature della sua personalità e della sua eredità culturale sono ancora da approfondire. La collaborazione tra i vari enti coinvolti è stata fondamentale per offrire un ritratto dell'uomo del contesto nel quale visse e certamente offrirà un'esperienza completa e coinvolgente ai visitatori. Il passaggio di testimone in autunno, tra Macerata e Bergamo completerà il "viaggio narrativo" in occasione di questo importante anniversario.    

09/07/2023