Martedì 24 marzo il Teatro Lauro Rossi ospiterà Incontra l’Opera, la conferenza-spettacolo guidata dal M° Fabio Sartorelli, appuntamento che anticipa e accompagna la presentazione della stagione 2026 del Macerata Opera Festival.

L’iniziativa, in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio, si inserisce nel percorso culturale La città sul palcoscenico, pensato per offrire al pubblico strumenti di comprensione e occasioni di approfondimento attorno al teatro musicale.

La giornata si articolerà in due momenti, alle ore 9.30 e alle ore 21.00, per consentire una partecipazione ampia e differenziata, rivolta in particolare agli studenti universitari e dell’Accademia di Belle Arti, e aperta all’intera cittadinanza.

Al centro dell’incontro saranno i titoli della prossima stagione: Nabucco, Il barbiere di Siviglia e Il trovatore. Tre opere molto diverse tra loro, accomunate però da una forte capacità di parlare al presente attraverso la musica, il teatro e la costruzione scenica. A guidare il pubblico sarà Fabio Sartorelli, musicologo e docente di Storia della musica al Conservatorio “G. Verdi” di Como e di Guida all’ascolto presso l’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Da anni impegnato nella divulgazione musicale, Sartorelli ha sviluppato uno stile che unisce rigore e accessibilità, alternando racconto, ascolto e momenti al pianoforte.

Incontra l’Opera non è una semplice introduzione, ma un vero e proprio attraversamento del linguaggio operistico. L’obiettivo non è solo presentare le opere, ma accompagnare il pubblico dentro i meccanismi che ne rendono possibile la costruzione: la drammaturgia, la scrittura musicale, le scelte registiche, l’immaginario scenico.

In questo senso, l’appuntamento del 24 marzo si collega idealmente al percorso avviato con La città sul palcoscenico, che nei mesi scorsi ha approfondito i diversi elementi della creazione teatrale – dal costume alla regia, fino alla scenografia – offrendo una lettura dell’opera come processo complesso e condiviso. L’incontro rappresenta quindi un passaggio significativo: dal racconto dei linguaggi alla loro sintesi nel momento dello spettacolo, e dalla riflessione alla partecipazione.

Per gli studenti universitari è previsto il riconoscimento di crediti formativi, a conferma dell’attenzione rivolta al rapporto tra formazione e fruizione culturale.

 

Con questo appuntamento, gli Amici dello Sferisterio continuano il proprio impegno nel costruire un dialogo continuo tra il teatro e la città, contribuendo a rendere l’opera non solo un evento, ma un’esperienza condivisa e consapevole.