Prosegue il percorso de La città sul palcoscenico con un nuovo appuntamento dedicato a uno dei titoli più intensi e complessi del repertorio verdiano.

Giovedì 16 aprile alle 17.30 in Gran Sala Cesanelli, l’Associazione Amici dello Sferisterio ospiterà Alessio Pizzech per Dentro l’opera, una conferenza–laboratorio dedicata a Il trovatore:un’opera attraversata da contrasti fortissimi: amore e vendetta, identità e destino, memoria e ossessione.

Non una semplice introduzione, ma un’occasione per entrare nel cuore dell’opera, nei suoi meccanismi interni, nelle tensioni drammatiche e nelle scelte che ne determinano la forma scenica.Una drammaturgia intensa, quasi frammentaria, che trova nella musica di Verdi una straordinaria capacità di tenere insieme emozione e struttura.

Ma come si traduce tutto questo sulla scena? Come si costruisce un racconto che vive contemporaneamente nella musica, nei corpi, nello spazio?

È proprio su questo terreno che si muove il lavoro di Alessio Pizzech. Regista attivo da anni tra prosa e teatro musicale, Pizzech ha costruito un percorso artistico che attraversa linguaggi diversi, mantenendo sempre centrale il rapporto tra testo, interprete e spazio scenico. Nel corso della sua carriera ha firmato numerose regie in Italia e all’estero, collaborando con importanti teatri e festival e confrontandosi con titoli del grande repertorio, da Rigoletto a Traviata, fino a produzioni contemporanee.

Il suo approccio alla regia non è mai imposto, ma nasce da un dialogo costante con la musica e con gli interpreti: uno sguardo che si pone come ponte tra l’opera e il presente, capace di far emergere ciò che nei testi e nelle partiture continua a parlare al nostro tempo. L’incontro del 16 aprile si configura come una vera e propria conferenza–laboratorio.

Non si tratterà solo di raccontare Il trovatore, ma di attraversarlo: seguire i passaggi, osservare le scelte, entrare nei processi che portano dalla partitura alla scena. Un’occasione preziosa per il pubblico — e in particolare per gli studenti — per avvicinarsi all’opera non solo come spettatori, ma come osservatori consapevoli.

L’appuntamento si inserisce nel progetto La città sul palcoscenico, che nel corso dei mesi ha affrontato i diversi elementi della costruzione teatrale — dal costume alla regia, dalla scenografia alla drammaturgia — offrendo una visione dell’opera come processo complesso e condiviso.

 

Con Dentro l’opera, questo percorso trova un nuovo punto di approfondimento: non più solo gli elementi, ma il loro intreccio vivo nel momento della creazione.