Nel cuore della notte del 28 dicembre 1908, mentre Messina tremava sotto la forza di un terremoto devastante, la giovane Francisca Solari, insieme a sua madre e sua sorella, si trovò a vivere un'esperienza che avrebbe segnato la sua vita.

La storia inizia con la cantante - poi protagonista della prima Aida a Macerata nel 1921 - impegnata nella recita di Madama Butterfly di Giacomo Puccini nel teatro della città siciliana. La notte del terremoto le tre donne si ritrovarono sotto le macerie della casa dove erano ospitate. Fu grazie al coraggioso intervento del baritono Aversano che riuscirono a mettersi in salvo e a lasciare Messina. Imbarcate sulla nave Simeto il loro viaggio le portò prima a Napoli e poi a Roma. Una fuga che comportò la perdita di tutti i loro averi, tra cui un ventaglio donato a Francisca da un ammiratore.

Questo ventaglio, un prezioso dono che rappresenta l'esempio dell'affetto del pubblico per la talentuosa artista, fu ritrovato sotto le macerie. Grazie ad una serie di fortunate coincidenze e all'intervento di alcuni conoscenti, il ventaglio fu restituito alla sua legittima proprietaria, che ne frattempo aveva sposato il conte Pieralberto Conti. Oggi è custodito con cura presso la Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti, testimonianza tangibile di una storia che ha attraversato il tempo e che continua a ispirarci.

La dedica sul retro del ventaglio recita:

A Francisca Solari/ disse l'arte a la figlia diletta: toccherai l'alta vetta e ovunque il pié porrai/ ti seguiranno del mio sole i rai/ avrai per patria il mondo, e sarà tuo l'amor di tutti i cuori/ e sacri eterni fiori/ saran tappeto al tuo sentier giocondo./ Avrai l'inno delle folle frementi/ e il canto del poeta/ e giunta all'alta luminosa meta/ ti griderà la storia/ E' mia, fata del canto, la tua gloria! (Alessio Valore, Messina, 20-12-1908)

Sin dall'inizio delle attività nel 2017 la nostra associazione ha scelto di donare il ventaglio come simbolo tradizionale della stagione e la scelta non poteva che cadere che su questo oggetto che in una connessione con la storia rappresenta il simbolo di resilienza, l'amore per la musica e la forza della comunità.

E' un piccolo pensiero con cui vogliamo condividere e richiamare una storia vissuta, ricordare la passione e la forza che la musica porta nelle nostre vite e raccontare il nostro impegno nel diffondere la storia, la cultura musicale e operistica della nostra città.

 

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