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Due chiacchiere con .... Francesca Ballarini

Due chiacchiere con .... Francesca Ballarini

"Ogni volta che aspettiamo l'inizio di uno spettacolo dovremmo pensare a quante persone sono necessarie affinché quella magia abbia luogo" Il dietro le quinte è un mondo magico ed è lì che troviamo Francesca Ballarini, disegnatrice e visual artist che dal 2012 cura l’immagine del Macerata Opera Festival - Sferisterio. Con pochi tratti è capace di racchiudere nei suoi disegni il mondo che ciascuna opera porta con sé conquistando l'attenzione dell'osservatore e catapultandolo in questo mondo parallelo che conquista gli appassionati di lirica. Laureata all’ISIA di Urbino in comunicazione visiva, è illustratrice freelance: disegna con inchiostri, pennini e pennelli, carboncini, lettere, macchie e graffiti, per aziende, teatri, festival e case editrici in Italia e all’estero. Per l'Aida di Giuseppe Verdi con la regia di Francesco Micheli ha creato i disegni proiettati in scena: partendo dai geroglifici egiziani ha elaborato un codice di segni d'inchiostro, forme e lettere, fino a comporre il linguaggio visivo del teorema narrativo e affettivo di Aida, in un dialogo intimo tra la storia e i personaggi. In queste settimane è stata impegnata nella "metamorfosi" di AIDA per adattarla al palcoscenico del teatro Comunale di Bologna dove ha debuttato lo scorso 12 novembre. In attesa che arrivi domenica e di poter finalmente ritrovare Aida a Bologna, le abbiamo chiesto: che effetto fa vedere un'opera definita "kolossal" da Francesco Micheli adeguarsi ad un teatro chiuso? Quali e quanti cambiamenti sono stati necessari? Quale emozione (ri)vederla nuovamente in scena? " Cambia tanto, cambia tutto, anche se non immagineresti mai così, finché non ci sei dentro, o “dietro” le quinte, come dici tu. La struttura di quel che sapevamo rimane, ma le sfumature cambiano, basti pensare che c’è un tetto, e non il cielo d’estate dell’arena su cui posare lo sguardo tra una luce proiettata e l’altra. Si tratta di racchiudere la macchina d'opera e di segno e di luce dentro un teatro, bellissimo, di quelli con il soffitto, il lampadario, il tagliafuoco, il sipario, gli stucchi, l'oro. Si tratta di rendere elastica e di creta una forma già scolpita, è un esercizio di malleabilità, trovare casa in un Egitto ancora una volta nuovo. Si tratta di lasciare l'odore dell'estate e abitare quello del velluto dal color di salvia, e il freddo e l'ora solare che stanno là fuori in Largo Respighi in mezzo ai passanti e alla nebbia d’autunno. Si tratta di mollare un po', qualche volta, tutto quello che già sappiamo. È una grande forma di elasticità, da imparare e ammirare, dico io. E Aida insegna bene a capire le differenze: ogni volta che la rivedo e  l’ascolto, insegna qualcosa di più. È un kolossal, e anche un piccolo cuore che pulsa, soprattutto. Ci permette di vedere quanto siamo piccoli e fragili e vulnerabili, e non quei giganti che strabordano di marce trionfali. La delicatezza di tutto ciò che intride la storia di Aida e Radames e Amneris trovo che sia la cosa più autentica a cui accostarsi. E quella duplicità, che compare ovunque nell’opera, del grande e del piccolo, del fragile e del possente, del trionfo e della sconfitta e dell’anatema, è qualcosa di profondo e molto più umano d’ogni parata stellare. Vedere tutto questo in un teatro, “circoscritto” e meraviglioso, ha secondo me accentuato la potenza sottile di una storia sempre troppo considerata solo di elefanti e ori e fanfare. Il “segno” ci permette di leggerla sotto questo punto di vista. È come quando tracci su un foglio ciò che immagini oppure ricordi, sovrappensiero: sono frasi e immagini che ti compaiono in mente, anche oniriche, contorte e labirintiche, come la propria terra in cui Aida vorrebbe tornare, o il sogno di gloria e d’amore compiuto di Radames. È la ricerca scritta di una strada, di una via di fuga, di una risoluzione alle intricate reti del destino. Trovare la linea che ti porta fuori, che ti permette di leggere, tradurre la tua storia.  Arrivare alla prima - dopo un lungo lavoro, stretto nel tempo, e concitato di tante mani e cura di professionisti - stanca ma emozionata, e con quel timore di affrontare un pubblico sconosciuto, è stata una bolla di sensazioni mescolate, in cui vorresti che quel che si è costruito tutti assieme arrivasse, pieno e chiaro, e di stupore vero, senza strade facili o vuote. Il giorno dopo la prima, ha nevicato inaspettatamente a Bologna, e io ho scritto di getto quel che finalmente mi era un po’ più chiaro, quella sensazione del tutto, quella chiarezza di sublime che l’opera, Aida per me, ormai intrisa d’empatia, ti lascia.  La chiarezza (grata) del giorno dopo. Ve la lascio qui, come un foglio di papiro non-proiettato. E vi auguro buona Aida, a voi amici dello Sferisterio nostro, e amatissimo! “Lunedì 13 novembre. Fuori nevica. In poche ore ha fatto Bologna bianca, ha coperto il foglio per ridisegnarci su. Il cielo violetto, le scarpe fradice, il cuore palpitante ancora di tuoni e colpi di grancassa. Nella febbre del giorno dopo il debutto potrei essere come quella neve lì a sorpresa, che si deposita sul colore lasciato, ora dorme sottocoperta. Mi faccio intridere sempre, troppo, no non troppo, ma ogni fibra di me è dentro il disegno, e tutto è personale, e il bene e il male. Quando si sono spente le luci di sala ieri sera alla prima di Aida, ho respirato forte, ho guardato le luci e le ombre e le ho lasciate andare, ancora una volta, come a dire forse vi capiranno forse no, forse alcuni sì altri no. Dal palco laterale n.6 guardavo la gente, pubblico sconosciuto, guardavo i disegni miei e la gente in platea, e negli ordini, e giù e su, fin al lampadario di cristallo, fin al cielo col soffitto. Chissà che volevo leggere nel tragitto degli occhi loro e ritorno, cercare di capire, come vorrei che capissero sempre. Volevo tracciare una linea anche lì. Poi, a un certo punto, non ho guardato più gli occhi degli altri. Ho dismesso la matita immaginaria che segna i tragitti, mi son girata verso la scena e la musica e chi ci stava sopra a quei disegni chi seguiva le linee e riportava la storia, una storia gigantesca quanto un cuore, di guerra e di pace, ché quelli erano i miei eroi ora. E alla fine sentivo solo la pelle da brivido come sulla neve, come per la prima volta lì davanti, avevo lasciato il controllo su tutto, perché tutto era nato già, e avevo lasciato il controllo anche su me. E quel colpo di sublime, di cui sono sempre così grata, mi ha gettato addosso tutta la sua forza. Quella che ora sa bene quanto dietro ogni cosa che vediamo c'è un lavoro di mille mani, che costruiscono una piramide che verrà vista, verrà rappresentata, verrà posta "avanti agli occhi degli altri". Questa cosa del mostrare a me fa cadere dalla sedia, e il teatro lo insegna nella maniera più fisica.  È come essere una finestra, un orizzonte. È la possibilità di essere come il mare verso cui ti affacci, o un cielo di notte in cui vedi poco nulla, e quel poco ti basta. Diventare paesaggio. Esser visti da tante prospettive, causare un effetto, un riflesso. Farsi mare. Alla fine, mentre il sipario calava, avrei potuto scoppiare davvero come un palloncino, per quello che ora nasceva dal buio. Perché era arrivato, la sinfonia del tutto era arrivata. Tutti noi eravamo mare.”

17/11/2017
Aida trasloca a Bologna. Francesco Micheli racconta che...

Aida trasloca a Bologna. Francesco Micheli racconta che...

Domenica 12 novembre debutta a Bologna l'Aida che abbiamo salutato a Macerata il 14 agosto. Un viaggio dal nostro grande palco a quello del Comunale da cui è assente da 16 anni.E questo ci scrive Francesco Micheli proprio sul viaggio e sulla metamorfosi necessaria a "vestire" un palco nuovo:"Qui Teatro Comunale di Bologna. Stiamo ultimando le operazioni di trasloco della cara Aida di Macerata, lo spettacolo che ha celebrato la 50esima stagione lirica. Eravamo tutti preoccupati all’idea di lasciare gli esaltanti, epici spazi dello Sferisterio. Quanto ci dispiaceva l’idea di non poter più raccontare la grande saga di Aida e Radamès senza poter più svolgere il loro libro dei morti, sul rugoso, antico, quasi sacro muro dell’Arena. In particolare eravamo terrorizzati che tutta quella gente, tutti quei movimenti, tutte quelle immagini… insomma Aida è opera kolossal; il Comunale di Bologna è una meravigliosa bomboniera: quanto di più lontano dal nostro meraviglioso e grandioso Sferisterio!!!!Ormai ci siamo e la sorpresa è grande: tutto è compatto, concentrato, tostissimo! Guardare per credere. Vi aspettiamo! Francesco”E noi ci saremo domenica 19 novembre!!!

10/11/2017
Un Halloween da tutto esaurito con gli Amici dello Sferisterio

Un Halloween da tutto esaurito con gli Amici dello Sferisterio

Dopo la pausa estiva sono riprese le attività dell'Associazione Amici dello Sferisterio. Il primo appuntamento di questa nuova stagione è stato dedicato ai più piccoli (bambini tra i 6 e i 10 anni), approfittando del giorno di Halloween e organizzato in collaborazione con la Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio e con l'Associazione Arena Sferisterio e con la Coldiretti Macerata che ha offerto la merenda. Oltre 70 bambini hanno affollato la sala dell’Asilo Ricci – trasformata per l’occasione grazie anche al prezioso aiuto dei tecnici dello Sferisterio con l’utilizzo di alcuni materiali di scena che hanno contribuito a creare l’atmosfera adatta – per ascoltare Cristina Bersanelli.  Autrice della fortunata collana per bambini "Su il Sipario" edita da Curci la scrittrice ha raccontato la magia del Don Giovanni di Mozart accompagnata dalle voci di Agnese Gallenzi (soprano) e Oleg Belokrinitskiy (baritono) e Adamo Angeletti al pianoforte. Cristina Bersanelli è direttore artistico dello storico Circolo Parma lirica per il quale ha ideato il Concorso “ E lucevan le stelle” per piccoli musicisti giunto quest’anno alla decima edizione e il Concorso” Verdi Rap” creato per diffondere la cultura lirica al mondo dell’Hip Hop. Nel 2017 ha vinto il Premio Abbiati della critica italiana “Filippo Siebaneck” e il Premio internazionale Luigi Illica 2017 per l’innovazione culturale.  Grazie alla sua grande capacità e passione la Bersanelli ha saputo coinvolgere e introdurre i bambini a questa forma musicale ricca e complessa e li ha conquistati interagendo con loro e rendendoli parte attiva del racconto alternando i momenti narrativi a quelli musicali.     “E’ stato bellissimo vedere la risposta a questo evento e ci è dispiaciuto non poter accontentare tutti. – racconta la Presidente dell’Associazione Amici dello Sferisterio Lucia Rosa - Siamo stati sommersi dalle richieste e questo è uno stimolo a fare ancora di più per mantenere vivo l’interesse verso l’opera e verso lo Sferisterio. Vedere poi l’attenzione con cui i bambini presenti hanno seguito e interagito sia con Cristina sia con i cantanti è stato emozionante. Non mancheranno altre future iniziative durante l’inverno in attesa della prossima stagione lirica per grandi e piccoli”.

02/11/2017
Nuove nomine allo Sferisterio

Nuove nomine allo Sferisterio

Le più vive felicitazioni e il nostro benvenuto a Barbara Mighetti e Francesco Lanzillotta rispettivamente nuovi Direttore Artistico e Direttore Musicale del Macerata Opera Festival - Sferisterio e buon proseguimento al sovrintendente Luciano Messi. Siamo certi che sapranno proseguire e consolidare i risultati raggiunti fino ad oggi e conseguire ulteriori prestigiosi obiettivi per il nostro Teatro. Buon lavoro!!

29/10/2017
Pomeriggio Horror all'Opera

Pomeriggio Horror all'Opera

Martedì 31 ottobre alle 16.30, l’Associazione Amici dello Sferisterio apre le porte dell’Ostello Asilo Ricci ai bambini dai 6 ai 10 anni per un pomeriggio horror all’opera con Cristina Bersanelli autrice della fortunata collana per bambini "Su il Sipario" edita da Curci! L'evento è organizzato in collaborazione con la Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio e con l'Associazione Arena Sferisterio. La scrittrice racconterà ai più piccoli a magia del Don Giovanni di Mozart accompagnata dalle voci di Agnese Gallenzi (soprano), Oleg Belokrinitskiy (baritono) e Adamo Angeletti al pianoforte... e scoprirete che l’opera non è una cosa da grandi! L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per prenotarti invia una sms al numero 335.6934922 o via mail amicidellosferisterio@gmail.com

19/10/2017
Gli Amici dello Sferisterio salutano Francesco Micheli

Gli Amici dello Sferisterio salutano Francesco Micheli

14 agosto, ultima recita di Aida e serata finale della 53a Stagione Lirica.  Una serata speciale e il momento che abbiamo scelto per salutare il direttore artistico Francesco Micheli che, dopo 6 anni, lascia Macerata per lanciarsi verso nuove avventure professionali. A lui il nostro GRAZIE e i nostri migliori auguri di buon lavoro sicuri che continuerà a regalare tante emozioni a noi - che continueremo a seguirlo da Macerata - e a tutti coloro con i quali lavorerà in futuro per mantenere l'opera viva e sempre giovane!!! Foto: Luna Simoncini  

15/08/2017
A passeggio con...  Ioan Holender

A passeggio con... Ioan Holender

Ioan Holender, direttore dello Staatsoper di Vienna dal 1992 al 2010 e oggi conduttore di un noto programma dedicato all'arte e alla cultura ha trascorso alcuni giorni nelle Marche dove ha raccolto materiale e interviste per una puntata di Kultour dedicata a Macerata e a suo Festival. La messa in onda è prevista per l'autunno sulla rete austriaca Servus Tv. E gli Amici dello Sferisterio non potevano mancare! (Foto Luna Simoncini)  

13/08/2017
A passeggio nel backstage

A passeggio nel backstage

A passeggio nel backstage ovvero... lo Sferisterio segreto. L'Associazione Amici dello Sferisterio guiderà la visite nei fine settimana del Festival alle ore 18.  Chi ama l'opera e lo Sferisterio non può non essere curioso di scoprirne i luoghi più nascosti. Per la prima volta sarà possibile camminare nel luoghi off limits del teatro, salire sul palcoscenico e poter guardare la platea dalla prospettiva degli artisti, scoprire quanto la città e il suo monumento principe sono un tutt'uno che si interseca fra i vicoli del retropalco. Per informazioni rivolgersi in biglietteria o sul sito www.sferisterio.it   (Foto Luna Simoncini)    

23/07/2017
Inaugurata la mostra dedicata a Beligatti

Inaugurata la mostra dedicata a Beligatti

Mercoledì 19 luglio è stata inaugurata la mostra "Le genti sono cortesi e affabili" dedicata a Fra' Cassiano Beigatti da Macerata organizzata dall'associazione Amici dello Sferisterio in collaborazione con la Biblioteca Mozzi e Borgetti. Nelle magnifica sale antiche della Biblioteca comunale sarà possibile approfondire l'attività di questo cappuccino che nel XVIII sec. operò in Tibet. La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19. (sabato solo mattina) e resterà aperta fino al 14 agosto.    (Foto Luna Simoncini)

22/07/2017
Le genti sono cortesi e affabili - Mostra bibliografica alla Mozzi Borgetti

Le genti sono cortesi e affabili - Mostra bibliografica alla Mozzi Borgetti

L’Associazione Amici dello Sferisterio, in collaborazione con la Biblioteca Mozzi Borgetti, in occasione della 53° edizione del Macerata Opera Festival dedicata all’Oriente ha promosso una mostra dedicata al cappuccino Cassiano Beligatti vissuto fra il 1708 e il 1791, dal suggestivo titolo Le genti sono cortesi e affabili. Un evento che consentirà di presentare al pubblico un personaggio poco noto, verrà inaugurata mercoledì 19 luglio, alle ore 18 alla Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti. Nella conferenza Fra' Cassiano Beligatti da Macerata cappuccino (1708-1791): un missionario apripista in Tibet, Nepal, Bengal e Bihar, p. Benedict Vadakkekara esperto di storia delle missioni francescane e membro dell'Istituto storico dei Frati cappuccini in Roma, traccerà la figura e le attività del missionario maceratese. La mostra bibliografica nasce con l’intento mettere in luce l’azione evangelizzatrice svolta in Tibet e in Nepal dai cappuccini, a partire da una straordinaria fonte, il diario manoscritto autografo del viaggio di Beligatti, conservato nella Biblioteca comunale, alla quale fu donato dal nipote dell’autore. Si tratta di un gioiello che merita di essere esposto e conosciuto, tanto più che non tutte le opere del Beligatti sono giunte fino a noi. Nelle suggestive sale settecentesche della Biblioteca Mozzi Borgetti insieme al Giornale sarà possibile vedere manoscritti, opere a stampa e altri documenti che illustrano la figura del Beligatti, i suoi viaggi e i suoi studi, con interessanti riferimenti alle missioni cappuccine in Tibet e Nepal. Prezioso risulta da questo punto di vista l’apporto dei prestiti concessi dal Museo Francescano di Roma e dall’Archivio Generale dei cappuccini. L’esposizione documentaria su Beligatti nella Biblioteca Mozzi Borgetti e la mostra dedicata a Tucci, l’esploratore dell’anima in corso in contemporanea ai Magazzini Uto aprono un particolare e suggestivo angolo visuale che non mancherà di affascinare il pubblico del Macerata Opera Festival, contribuendo a quell’ideale dialogo della città con l’Oriente che è la cifra dell’edizione 2017.    La mostra, inserita all’interno del cartellone del Festival OFF della 53° edizione del Macerata Opera Festival - Oriente rimarrà aperta fino al 14 agosto e sarà visitabile da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 13.

18/07/2017
Prove aperte - gli Amici alla scoperta della 53a stagione lirica

Prove aperte - gli Amici alla scoperta della 53a stagione lirica

Il 4 e 7 luglio i soci dell'Associazione Amici dello Sferisterio hanno avuto occasione di poter assistere alle prove di Turandot e di Madama Butterfly.  Due appuntamenti che hanno permesso ai partecipanti di conoscere in anteprima - accompagnati dal direttore artistico Francesco Micheli, dal Sovrntendente Luciano Messi e dal M. Gianfranco Stortoni - il percorso creativo che ha portato all'allestimento di due delle tre opere in cartellone quest'anno. Francesco Micheli ha colto l'occasione per parlare anche di Aida di cui è regista e che torna sul palco dell'arena. L'opera - che è andata in scena per la prima volta a Macerata nel 2014 - dopo la ripresa maceratese debutterà in autunno al Comunale di Bologna. I due incontri sono stati preceduti da un momento conviviale tra i soci presso la sala da Tè Sotto il Ciliegio - Atelier Cose di Té di Macerata durante il quale è stato possibile degustare un aperitè sotto la guida impeccabile di Elvira De Bellis.  Foto Luna Simoncini  

10/07/2017
L'associazione Amici dello Sferisterio tra i Mecenati

L'associazione Amici dello Sferisterio tra i Mecenati

L'Associazione Amici dello Sferisterio è uno del 100 mecenati che sostengono le attività del Macerata Opera Festival. Grazie al supporto dei soci fondatori e sostenitori  l'associazione è riuscita a dare il proprio contributo a sostegno del festival. "E' un segnale importante e speriamo di poter fare ancora di più in futuro coinvolgendo un maggior numero di soci in questa iniziativa di supporto allo Sferisterio" - affermano i soci sottoscrittori. Foto Luna Simoncini  

05/07/2017
Gli Amici raccontano lo Sferisterio

Gli Amici raccontano lo Sferisterio

Domenica 7 maggio alle 10, nell'ambito delle iniziative per gli European Opera Days, si apriranno le porte del teatro a cielo aperto insieme all’Associazione Amici dello Sferisterio con “Gli Amici raccontano lo Sferisterio”. Una speciale visita guidata (ripetuta alle ore 11), inserita nel cartellone di Macerata Racconta, alla scoperta dei significati del monumento e dei suoi spazi a disposizione degli appassionati di opera, maceratesi e di tutto il mondo. L'incontro si terrà anche in caso di pioggia. 

03/05/2017
Ultimo appuntamento invernale con "Prima che si alzi il sipario"

Ultimo appuntamento invernale con "Prima che si alzi il sipario"

  Giovedì 27 aprile alle ore 21 all'Asilo Ricci l’associazione Amici dello Sferisterio conclude il percorso di approfondimento delle tre opere in cartellone della 53° edizione del Macerata Opera Festival con “Prima che si alzi il sipario” insieme al Maestro Gianfranco Stortoni che accompagnerà i partecipanti in un viaggio nelle partiture di Turandot, Madama Butterfly e Aida, alla scoperta delle influenze orientali ed esotiche nel lessico musicale di Verdi e Puccini.  Con l’incontro di giovedì sera si conclude il percorso iniziato a febbraio e che ha visto la presenza di Piero Mioli, Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio con i quali sono stati approfonditi i vari aspetti di Oriente. Il prossimo appuntamento con gli Amici dello Sferisterio domenica 7 maggio nell’ambito degli European Opera Days. Alle ore 10 allo Sferisterio “Gli Amici raccontano”, una speciale visita guidata (ripetuta alle ore 11), inserita nel cartellone di Macerata Racconta, alla scoperta dei significati del monumento e dei suoi spazi a disposizione degli appassionati di opera, maceratesi e di tutto il mondo.

24/04/2017
L'associazione Amici dello Sferisterio ha incontrato Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio

L'associazione Amici dello Sferisterio ha incontrato Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio

Ieri pomeriggio si è tenuto il secondo incontro organizzato dall'associazione Amici dello Sferisterio dedicato alla 53a Stagione Lirica nell'ambito delle iniziative invernali. Ospiti d'eccezione Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio, rispettivamente compositore e librettista dell'opera da camera SHI (Si Faccia!) che il 20 luglio inaugurerà la 53a Stagione Lirica in prima assoluta. I due autori hanno spiegato la genesi dell'opera dedicata alla figura del gesuita maceratese P. Matteo Ricci e risposto alle domande del pubblico presente. Il prossimo incontro è fissato per il 27 aprile alle ore 21 sempre all'asilo Ricci con il M. Gianfranco Stortoni.

29/03/2017
Incontro con gli autori. Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio presentano  SHI (Si faccia!)

Incontro con gli autori. Carlo Boccadoro e Cecilia Ligorio presentano SHI (Si faccia!)

  Il 28 marzo 2017 h. 18.00 all'Asilo Ricci si terrà il secondo appuntamento organizzato dagli Amici dello Sferisterio. Il compositore Carlo Boccadoro e la librettista Cecilia Ligorio presenteranno SHI - Si faccia!, l'opera dedicatata alla figura di Padre Matteo Ricci che inaugurerà al Lauro Rossi la 53a Stagione Lirica.  L'opera, per due pianoforti, tre percussioni e due voci (baritoni) apre un nuovo capitolo nell'ambito della sperimentazione artistica del Macerata Opera Festival e importante è la collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Macerata che si occupa di tutti gli aspetti inerenti l'allestimento dell'opera.  L'evento è organizzato con il patrocinio del Comune di Macerata e dell'Associazione Arena Sferisterio. Un appuntamento da non perdere!

20/03/2017
Dal Nilo al Sol Levante. Il viaggio drammaturgico di Verdi e Puccini all'epoca e nella moda dell'Esotismo

Dal Nilo al Sol Levante. Il viaggio drammaturgico di Verdi e Puccini all'epoca e nella moda dell'Esotismo

Il primo incontro, fissato per il 22 febbraio 2017 si terrà presso l'Auditorium dell'Asilo Ricci a Macerata dal titolo "Dal Nilo al Sol Levante. Il viaggio drammaturgico di Verdi e Puccini all'epoca e nella moda dell'"Esotismo" ". Relatore il prof. Piero Mioli noto musicologo, professore al Conservatorio di Bologna e autore di innumerevoli saggi e libri dedicati alla musica e alla lirica. Il suo ultimo libro, "Il melodramma romantico. Del teatro d'opera in Italia tra Rossini, Verdi e Puccini" edito da Mursia, è appena uscito in libreria.   Sarà presente anche Francesco Micheli che ci parlerà dell'Aida che torna sul palcoscenico dello Sferisterio e debutterà a Bologna a novembre. 

20/02/2017
Nasce l’associazione culturale Amici dello Sferisterio

Nasce l’associazione culturale Amici dello Sferisterio

Macerata 19 dicembre - Gli Amici dello Sferisterio si costituiscono come associazione culturale. Il gruppo di persone appassionate dell’opera e dell’arena maceratese che, negli ultimi due anni, hanno vissuto da vicino il rapporto con la stagione lirica, hanno deciso di fare un ulteriore passo in avanti. Da questo mese, gli Amici dello Sferisterio sono una vera e propria associazione, fondata da Lucia Rosa, Serenella Pagnanini, Michela Mariucci, Tania Mariucci, Grazia di Petta, Eleonora Sperandini, Chiara Messi, Francesco Fabiani, Lorella Cesetti, Paolo Margione. “L’idea è nata dall'esigenza di voler dare un senso all'esistenza del gruppo creato nel 2014 in occasione del Cinquantesimo anniversario della stagione lirica - afferma Lucia Rosa - e dopo un primo confronto con il direttore artistico Francesco Micheli e con il Sovrintendente Luciano Messi”. Dalla scorsa primavera sono state organizzate varie riunioni nella sede dell’Associazione Sferisterio alle quali sono stati invitati tutti gli Amici che si erano iscritti al gruppo. “Da lì è nata la bella esperienza - prosegue Rosa - che ha visto presenti un nucleo motivato di persone, i fondatori, che durante la stagione 2016 hanno lavorato per dare visibilità agli Amici e per trasmettere l'idea di questo nuovo progetto che, oggi, ha avuto nella costituzione dell'Associazione il suo naturale sviluppo”.Come presidente è stata nominata proprio Lucia Rosa, mentre la vice è Serenella Pagnanini. Il segretario/tesoriere è Michela Mariucci, i consiglieri sono Eleonora Sperandini e Grazia Di Petta: un team tutto al femminile. Il primo incontro dopo l’atto fondativo, a cui hanno partecipato anche il sovrintendente Luciano Messi e Francesco Micheli, è avvenuto con la presentazione della stagione lirica 2017 da parte del direttore artistico.Lo Sferisterio, nella sua storia, ha avuto il sostegno dell'Associazione "Amici della Lirica” che, tra il 1970 e il 1984, raggiunse i 700 associati. Allora lo scopo era offrire un contributo morale e finanziario alla stagione lirica. “Gli anni e tante vicissitudini hanno fatto dimenticare quell'esperienza - sostiene Rosa - che sarebbe bello recuperare ripensando proprio a quanto, per tanti anni, cittadini maceratesi innamorati dello Sferisterio riuscirono a fare a sostegno della stagione lirica e non solo”.L’Associazione Amici dello Sferisterio si propone, attraverso un’azione volontaria dei propri aderenti di suscitare e sviluppare l’interesse per la musica e per il teatro musicale sostenendo, supportando e integrando le iniziative dello Sferisterio anche con specifiche iniziative proprie, individuate di intesa con gli enti organizzatori. Tra gli scopi: promuovere attività propedeutiche alla conoscenza e all'approfondimento sia delle opere in programma allo Sferisterio di Macerata, sia del mondo dell'opera lirica in generale; favorire la conoscenza della storia dello Sferisterio, valorizzare e promuovere il Teatro-monumento nella sua complessità; contribuire alla diffusione della musica in genere e del teatro musicale attraverso scambi con altre associazioni ed enti musicali presenti sia sul territorio sia fuori Regione.Per raggiungere gli obiettivi l’Associazione organizzerà e promuoverà incontri, mostre, convegni, viaggi, gestirà attività di accoglienza in occasione di manifestazioni di rilievo, attiverà relazioni con altre realtà del settore per eventuali scambi culturali, instaurerà rapporti di collaborazione con enti che perseguono le stesse finalità e curerà la pubblicazione di materiali cartacei e multimediali che abbiano attinenza con gli scopi. “Vogliamo offrire il nostro contributo - conclude Rosa - senza sovrapporci alle iniziative estive organizzate dallo Sferisterio, quindi principalmente nei mesi più freddi, quando l’attività artistica è ferma, mentre durante la Stagione incentreremo la nostra attività sull’accoglienza e daremo la nostra disponibilità a supportare l’Ente in quegli ambiti dove sarà necessaria una presenza e un aiuto. L’Associazione è aperta a tutti, chi vuole può contattarci per farne parte, scrivendoci a amicidellosferisterio@gmail.com”.

01/02/2017