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Il primo nucleo degli Amici dello Sferisterio, nato del 2014 in occasione del 50° della Stagione Lirica, ha trovato il suo naturale sviluppo nella nascita dell'Associazione nel novembre 2016.

Da sempre intorno allo Sferisterio si sono raccolti tanti cittadini e appassionati che in maniere diverse ne hanno accompagnato e sostenuto le attività.

Con la costituzione dell'associazione si è inteso riprendere questa tradizione e lo scopo perseguito, attraverso un’azione volontaria dei propri aderenti, è quello di suscitare e sviluppare, a tutti i livelli, l’interesse per la musica e per il teatro musicale attraverso attività propedeutiche alla conoscenza e all'approfondimento sia delle opere in programma allo Sferisterio di Macerata sia del mondo dell'opera lirica in generale, della sua storia e complessità e comprendendo anche gli aspetti meno noti quali le arti e i mestieri necessari alla nascita e all'allestimento dell'opera. 

Dette attività si realizzeranno, in particolare, tramite conferenze, incontri, ascolti guidati, e specifici eventi di spettacolo. 

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Le genti sono cortesi e affabili - Mostra bibliografica alla Mozzi Borgetti

Le genti sono cortesi e affabili - Mostra bibliografica alla Mozzi Borgetti

18/07/2017

L’Associazione Amici dello Sferisterio, in collaborazione con la Biblioteca Mozzi Borgetti, in occasione della 53° edizione del Macerata Opera Festival dedicata all’Oriente ha promosso una mostra dedicata al cappuccino Cassiano Beligatti vissuto fra il 1708 e il 1791, dal suggestivo titolo Le genti sono cortesi e affabili.

Un evento che consentirà di presentare al pubblico un personaggio poco noto, verrà inaugurata mercoledì 19 luglio, alle ore 18 alla Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti. Nella conferenza Fra' Cassiano Beligatti da Macerata cappuccino (1708-1791): un missionario apripista in Tibet, Nepal, Bengal e Bihar, p. Benedict Vadakkekara esperto di storia delle missioni francescane e membro dell'Istituto storico dei Frati cappuccini in Roma, traccerà la figura e le attività del missionario maceratese.

La mostra bibliografica nasce con l’intento mettere in luce l’azione evangelizzatrice svolta in Tibet e in Nepal dai cappuccini, a partire da una straordinaria fonte, il diario manoscritto autografo del viaggio di Beligatti, conservato nella Biblioteca comunale, alla quale fu donato dal nipote dell’autore. Si tratta di un gioiello che merita di essere esposto e conosciuto, tanto più che non tutte le opere del Beligatti sono giunte fino a noi.

Nelle suggestive sale settecentesche della Biblioteca Mozzi Borgetti insieme al Giornale sarà possibile vedere manoscritti, opere a stampa e altri documenti che illustrano la figura del Beligatti, i suoi viaggi e i suoi studi, con interessanti riferimenti alle missioni cappuccine in Tibet e Nepal. Prezioso risulta da questo punto di vista l’apporto dei prestiti concessi dal Museo Francescano di Roma e dall’Archivio Generale dei cappuccini.

L’esposizione documentaria su Beligatti nella Biblioteca Mozzi Borgetti e la mostra dedicata a Tucci, l’esploratore dell’anima in corso in contemporanea ai Magazzini Uto aprono un particolare e suggestivo angolo visuale che non mancherà di affascinare il pubblico del Macerata Opera Festival, contribuendo a quell’ideale dialogo della città con l’Oriente che è la cifra dell’edizione 2017. 

 

La mostra, inserita all’interno del cartellone del Festival OFF della 53° edizione del Macerata Opera Festival - Oriente rimarrà aperta fino al 14 agosto e sarà visitabile da lunedì a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, sabato dalle 10 alle 13.